Fisica quantistica, magia e coach, coach ovunque

Egg eye by Adnrey/DeviantArt
Egg eye by Adnrey/DeviantArt

“Magari voi non ci credete, ma io ne sono convinto, ci mandano dei messaggi ipnotici tramite la televisione o i giornali che ci distraggono e ci fanno pensare sempre a brutte cose, allora io mi fermo e respiro. Chiudo gli occhi e sento il mio respiro, è molto importante”.

Mi sono fermato anche io a respirare, ho chiuso anche gli occhi. Ed è stato molto importante perché ero sia sconvolto che arrabbiato, stavo per esplodere in urla belluine, ma ho evitato.

IUSS 1391. Non è il nome di un asteroide, o di un nuovo sistema solare o di una galassia. È la sede dell’istituto di studi superiori dell’Università Ferrara. Ero lì per seguire un seminario per il dottorato di ricerca. Tema: risolvere i conflitti nei gruppi di ricerca. Il nostro ‘docente’ – di cui non farò il nome sia perché mi è parsa una persona per bene sia perché non è lui il problema – è un ex avvocato, oggi imprenditore in non so quale settore. Ma, soprattutto, è un coach. Un allenatore di cervelli, di quelli che sanno quali esercizi farti fare affinché il tuo cervello sia tonico e pronto a vedere il mondo in una chiave migliore e, così, essere pronto a risolvere le situazioni di conflittualità e i problemi della vita in genere.

Per sua stessa ammissione, le poche cose che ci ha ‘insegnato’ non funzionano sempre, ma dovrebbero aiutare. Una è questa: se siamo davanti a una situazione conflittuale e/o pensiamo sempre a qualcosa di brutto o a qualcuno che ci sta davvero sulle palle, chiudiamo gli occhi, facciamo un bel respiro e focalizziamo il nostro pensiero su un bel ricordo, magari una bella vacanza. Letteralmente, spostiamo lo sguardo dall’immagine che ci turba a una che ci rende più felici e… puff, il nostro cervello si modifica, inizia a funzionare in un altro modo, migliore e più a propenso a sistemare tutto.

Quando dico che il cervello “si modifica” intendo proprio questo perché questo è il messaggio che ci è stato dato dal nostro coach. Lo insegnano, credo, nei corsi di PNL, che non è una sigla sindacale ma l’acronimo di Programmazione neuro linguistica.

Un’altra cosa da fare per risolvere i conflitti interpersonali è quella di osservare il nostro interlocutore e vedere se ci imita. Se per esempio noi ci proponiamo con un atteggiamento “aperto” (braccia larghe e palmi in su), magari lui si apre di più con noi e ha più voglia di condividere e assumerà le nostre stesse posizioni (o il contrario, se abbiamo le braccia incrociate, dunque siamo chiusi, magari lui si chiude come noi con tutto quel che ne consegue). Perché, in base alla storia dei neuroni specchio, siamo portati ad imitare chi ci sta attorno, se ci imitiamo siamo “allineati”, come gli astri.

Io ne sono stato parte della dimostrazione. Mentre il coach parlava, una ragazza di fianco a me, un ragazzo dietro di me ed io ci tenevamo la testa poggiando il mento sulla mano. “State fermi, fantastico! Venite a vedere, venite tutti e guardate loro tre… ecco, vedete? Tendiamo ad imitare gli altri”. Come no, stavo solo giocando col mio pelo matto (chiamare barba la mia peluria facciale è un po’ troppo), non credo che la ragazza accanto a me facesse altrettanto. Ma vabbé.

Il nostro coach, che insegna anche in una Master – “e che ha sempre punteggi altissimi nei questionari di valutazione che diamo agli studenti” – ha anche altre teorie interessanti. Tipo che la legge dell’omeopatia, quella che simile cura simile, è vera e si applica anche nella vita reale, vai a capire come e quando.

Ma la chicca è che per un paio di mesi ha seguito niente di meno che un corso di fisica quantistica e… “sapete la storia della fisica quantistica e la coscienza?” Forse no, ci sfugge, almeno a me sfugge parecchio. Mi sfugge un po’ meno quella de “il nostro corpo è circondato da un’energia” e, “sapete, l’interazione tra campi elettro-magnetici…”. Se vi sforzate, per via dell’entanglement quantistico (e chi non mastica fisica quantistica ormai?), sono quasi sicuro che potrete farmi muovere il mignolo del piede sinistro (minolo, mellino, quinto dito, come vi pare) mentre mi gratto nello Spazio di Hilbert.

Miseria ladra, ma dove sono capitato?

No, non ha parlato di scie chimiche, almeno finché sono rimasto ad ascoltare, attonito, prima di dire a me stesso che no, l’esercizio per vedere quanta fiducia riponiamo negli altri non avevo proprio voglia di farlo. Pazienza per i crediti formativi.

Sono uscito, dopo due ore di queste cose – per carità, ce n’erano anche molte interessanti, più comuni e di buonsenso, ma non ci voleva un coach –, ho tolto la catena alla bici e sono tornato a lavorare in redazione, un po’ sconvolto.

Poi, la mattina dopo, sono ancora in redazione (tranquilli, sono anche andato a cenare e dormire nel frattempo), apro la posta, c’è una mail dell’InformaGiovani di Ferrara. Pubblicizza un incontro su come cercare lavoro. E come fai a cercare lavoro senza allenarti con un coach? Non è facile, infatti ci aiuta una “Piscologa del Lavoro iscritta all’Albo” (meno male) che “si è specializzata come Coach presso un’affiliata italiana della NLP Society di Richard Bandler e successivamente ha conseguito anche la qualifica di Counselor ad Approccio Breve Strategico presso la Scuola del Prof. Giorgio Nardone“.

Un assedio. Ormai vedo coach ovunque, li sogno la notte e vivo nella paura. La paura che mi trasmette sapere che l’Università forma degli studenti con la pseudoscienza della programmazione neuro-linguisitica e il Comune affida, di nuovo, alla stessa pseudoscienza la fiaccola della speranza nella ricerca del sacro Graal del lavoro.

Piero Angela (nonno Piero), in un’intervista a Linkiesta dice:

C’è la tendenza pericolosa verso il “pensiero magico” […] Si dà ascolto a chi promette di risolvere problemi con la bacchetta magica, quando non è così. E si assimilano teorie pseudoscientifiche perché sono più semplici, ma del tutto infondate.

Cazzo se ha ragione.

Sabato vado a vedere Silvan a teatro, ma la sua è un altro tipo di magia.

Annunci

3 pensieri su “Fisica quantistica, magia e coach, coach ovunque

  1. Non sai quanto sono d’accordo e condivido…in Inghilterra la situazione e’ elevata al quadrato perche’ questa gente oltre a trovarsi nell’università svolge anche ruoli manageriali dove questo tipo di corsi e teorie fioccano!!

    Mi piace

Dì la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...