La ragione in piazza

bravi ragazzi

Sono giorni difficili, giorni in cui si scende in piazza per protestare contro le storture di una politica insulsa e sorda, a volte cercando più o meno di emulare  marce o retromarce su Roma a fronte di golpe o golpettini che dir si voglia, tanto si sbaglia lo stesso.

Sono giorni in cui un gruppo di animalisti duri e puri è andato ieri  prima a manifestare e poi ad occupare il dipartimento di farmacologia di via Vanvitelli a Milano, con alcuni soggetti che si sono barricati dentro e hanno perfino “salvato” qualche bestiola (in realtà hanno condannato alcuni di quegli animali a morte certa, oltre che fatto buttare via anni di ricerca e soldi). 

Ma le forze del bene si sono finalmente mosse e la Ragione è scesa in piazza, organizzatasi in fretta e furia, per (ri)prendersi con civiltà uno spazio che le compete e che troppo spesso viene occupato -quasi fosse un’esclusiva in questo campo- dal vociare insensato, istintivo, disinformato e spesso tiranno degli animalisti o di portatori di idee senza capo né coda. I ricercatori, gli studenti, sono oggi scesi in piazza per protestare contro quel che è accaduto ieri e far conoscere la verità alle persone che hanno la voglia e la pazienza di ascoltare chi ragiona in modo articolato e non per slogan diffamatori (alcune foto). Pazienza se non erano a centinaia, pazienza se erano da soli senza alcun capoccia a dar loro manforte, è un vizio di tanti uomini e donne di scienza quello di non volersi invischiare troppo col sentimento (spesso a ragione, alcune volte decisamente no). Sono stati grandi.

Voglio dire loro GRAZIE per aver ridato un senso e una dignità alle manifestazioni di piazza, per aver rivendicato il valore del proprio fondamentale lavoro troppo spesso dimenticato e da troppi umiliato. Grazie per esservi fatti vedere e sentire.

Non c’ero fisicamente, ma col cuore ero con voi tutti. 

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5 pensieri su “La ragione in piazza

  1. Sinceramente nella foto si vede un gruppetto di ragazzi probabilmente laureandi o laureati che cercano disperatamente occupazione..
    in genere,quando si cerca occupazione o si teme che i contratti non siano rinnovati non è proprio il massimo evidenziare storture,incongruenza, inerzie,vecchiume, ecc..
    Probabile i medici e ricercatori che si stanno schierando contro la Sa non hanno questi problemi…
    ..guarda caso però questo blog e gli altri 3 gemellati (probabilmente scritti da 3 o 4 grandi amici che si ribloggano tra di loro e si scopiazzano tra di loro commentandosi tra di loro con pacche sulle spalle telematiche..tra di loro) deviano sempre l’attenzione parlando solo di animalari..guarda caso non citano mai nessuna pubblicazione scientifica antiSA (e ce ne sono!!) nè scienziati antiSa (e ce ne sono: nientepopodimeno di persone come Prof Benjamin Wolozin, docente di farmacologia dell’università di Boston, Marius Maxwell, neurochirurgo formatosi ad Oxford, il National Research Council americano ,ecc ecc)..chissaperchè…..
    mi spiego meglio con un esempio che conosco:
    la convivente di un mio amico è ricercatrice (straniera)sperimenta sui topi nonostante non sia assolutamente convinta della validità della cosa..però non dice nulla,non obietta nulla perchè altrimenti ..niente affitto e ciao potenzialità di lavoro…
    bello vero?
    ..quando parli di ragione forse dovresti parlare di “ragione dei precari”…allora avresti qualche ragione (scusa il gioco di parole)sicuramente qui non si parla della ragione dei malati e al loro diritto alla ricerca vera di cure vere tramite una scienza vera, non la scienza del quasi..quasi simile all’uomo,..più o meno…(tanto simile che fa squit,vive due anni,deve mangiare le proprie feci per assimilare nutrienti,non ha malattie umane,ha un livello squilibrato di ormoni e neurotrasmettitori a causa della stabulazione assolutamente innaturale e antietologica,non ha molti nostri geni,enzimi,proteine, non può dire se ha nausea,allucinazioni,depressione,mal di testa,crampi allo stomaco,e….per chiudere ridendo..gli si pinza e ustiona la coda per contare quante volte si lecca per studi sul dolore cronico umano…ah ah ah ah ah ah
    p.s. l’ultima frase è divertente ma non è finta…è una vera procedura standard della Sa!!
    scusa ma io ho un’anamnesi familiare con un alta incidenza di diverse patologie gravi quindi non mi rispondere parlando di animalisti di cui non mi frega nulla..

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  2. Cassandra wrote:”la convivente di un mio amico è ricercatrice (straniera)sperimenta sui topi nonostante non sia assolutamente convinta della validità della cosa..però non dice nulla,non obietta nulla perchè altrimenti ..niente affitto e ciao potenzialità di lavoro…”
    RE: mi viene difficile credere a quel che scrive cassandra, perché il lavoro del ricercatore è – da un punto di vista economico – da morto di fame. Non ci sono soddisfazioni economiche e quindi se a qualcuno neppure piace (un sadico che si diverte a torturare gli animali, trova più sollazzo fuori dai laboratori, dove non vi è alcun controllo) e se non è neppure convinta di fare qualcosa di valido, mi chiedo cosa continui a lavorarci! Mica è un suggerimento del medico, quello di andare a infilarsi proprio proprio in un laboratorio dove si eseguono esperimenti con gli animali.

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    • Libero di crederci o no..lei ha studiato, è venuta in Italia con una borsa di studio e ha una sorta di contratto breve ..cmq, non so in che ambito “roseo” abbia la fortuna di lavorare Aristrarco, ma non è solo in quell’ambito (ricerca) ma in molti lavori purtroppo se hai obiezioni o vuoi cambiare le cose, o usare altri metodi, o innovare, o ottimizzare, è meglio tenersele per se ..troppo spesso infatti o “fai cosi” o “avanti un altro e tu te ne vai”.. a me, che lavoro nel pubblico..per avere cercato di migliorare e ottimizzare certe cose, non mi hanno cacciato via ma mi hanno prima fatto mobbing, e poi ,visto che non mollavo, mi hanno trasferita.. quindi è molto verosimile che quello che dice la <SAricercatrice convivente del mio amico sia vero e traslabile a molti altri ricercatori..

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