Te li do io i crediti formativi

Ho avuto il piacere, grazie al quasi lavoro che faccio, di assistere ad alcune conferenze e ad alcune iniziative organizzate da Italia Nostra a Ferrara. Ho avuto il piacere di incontrare persone che hanno realmente una grande preparazione e hanno a cuore la tutela di ciò che di bello l’Italia può offrire.

Qualche giorno fa sono stato al convegno dei geologi che si è tenuto a Ferrara. Età media della scarna platea: 50 anni a occhio. Studenti, scolaresche? Macché.

Vi starete chiedendo che relazione ci sia fra le due cose, ebbene mo ve lo spiego.

Italia Nostra organizzerà a Frascati una porcheria: ovvero un incontro con Giampaolo Giuliani – l’uomo che dal terremoto de L’Aquila in poi afferma di poter prevedere i terremoti grazie alle sue strumentazioni, affermazione mai verificata e provata- che interloquirà con Leonardo Nicoli, direttore della Fondazione Giuliani. Se la cantano e la suonano, niente di male  anche se pare brutto che un’associazione meritoria come Italia Nostra si invischi in questo giochino. Ma ciò che davvero fa saltare il banco è che questo incontro procurerà agli studenti liceali che vi parteciperanno dei crediti formativi. Ecco, questo non è accettabile. Non è accettabile che la scuola riconosca come formativo un incontro con queste persone che non hanno nulla da insegnare ai giovani se non quello di credere in cose impossibili e negli immancabili complottoni globali della “scienza ufficiale” che nasconde tutto.

Perciò un gruppo di volenterosi –Dibattito Scienza, chi senno? – ha preparato una lettera di cui do diffusione molto volentieri (e vi invito a fare altrettanto). Chi volesse unirsi, sottoscrivendola, può scriverlo qui nei commenti oppure segnalandolo direttamente su Dibattito Scienza oppure inviando una mail a petizionegiuliani@outlook.com.

Ai signori Dirigenti Scolastici e Consigli di Classe:

Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi” – Via Cesare Minardi 14 – Frascati
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “M. Pantaleoni” – Via B. Postorino 27 – Frascati
Liceo Classico “Marco Tullio Cicerone” – Via Fontana Vecchia 2 – Frascati
Istituto Tecnico Commerciale “Michelangelo Buonarroti” – Via Angelo Celli 1 – Frascati
Liceo Scientifico “Bruno Touschek” – Via Kennedy – Grottaferrata
Scuola Superiore “Giovanni Falcone” – Via Garibaldi,19 – Grottaferrata
Scuola Superiore “San Nilo” – Piazza Marconi, 7 – Grottaferrata
Istituto Salesiano Villa Sora – Via Tuscolana, 5 – Frascati

e, per conoscenza:
Italia Nostra – Settore Educazione al Patrimonio –
educazioneformazione@italianostra.org

Oggetto: Crediti formativi per conferenza Giampaolo Giuliani

Egregi Signori,

scriviamo per richiedere una vostra presa di posizione in merito all’evento del titolo “È possibile prevedere i terremoti?”, che si terrà il 19 Aprile a Frascati. Questo evento prevede la presenza di Giampaolo Giuliani, che ha recentemente fatto parlare di sé perché sostiene di poter prevedere i terremoti osservando le emissioni di radon, affiancato da Leonardo Nicoli, direttore della Fondazione Giuliani.

Dobbiamo con rammarico osservare che un’associazione meritoria, Italia Nostra, offra il proprio patrocinio a un evento in cui un signore che si muove all’esterno della comunità scientifica può liberamente divulgare le sue opinabili ipotesi su un tema alquanto delicato e sensibile, il tutto senza alcun contraddittorio. Certamente ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, il rammarico nasce dalla perentorietà di certe affermazioni del signor Giuliani, che non risultano a tutt’oggi verificate (vedi approfondimento allegato), diffuse sull’onda emotiva in un paese che negli ultimi anni ha avuto a che fare con eventi sismici particolarmente distruttivi. Il rammarico si trasforma però in sdegno nell’apprendere che la partecipazione a questo incontro verrà considerata come credito formativo per gli studenti, nonostante non ci sia alcun riconoscimento ufficiale delle idee del Sig. Giuliani, né da parte del MIUR né da parte di altri Istituti che si occupano di territorio, a qualunque titolo.

Una cosa che vorremmo fosse insegnata agli studenti è che qualunque teoria riguardante fenomeni naturali deve umilmente sottoporsi al giudizio di tutti coloro che studiano, nei vari aspetti, questo stesso fenomeno (peer-review). Questo giudizio dovrà avvenire attraverso procedure standard, che non possono prescindere da metodologie condivise di indagine; dall’elaborazione di ipotesi e previsioni potenzialmente verificabili; da adeguata pubblicazione dei risultati sperimentali; dal controllo di esperti indipendenti; dalla verifica sperimentale indipendente delle ipotesi formulate, ecc.

L’insieme di queste procedure non è un capriccio di qualche fantomatico establishment; al contrario, queste regole hanno lo scopo di garantire una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esse costituiscono il metodo scientifico, che si è andato costruendo nel corso dei secoli con il contributo di tutti coloro che si occupano di Scienza e di Conoscenza, nella consapevolezza che la conoscenza scientifica ha come giudice unico la Natura stessa, non un’autorità terrestre, non sicuramente l’opinione pubblica. Chi si colloca al di fuori di queste pratiche collaudate – che, proprio in virtù del fatto di ammettere la possibilità di errore, forniscono gli strumenti per individuarlo e correggerlo – si colloca al di fuori del mondo della scienza.

Purtroppo – e l’esame delle cause sarebbe lungo e complesso – in questi ultimi anni in Italia stiamo assistendo al fiorire di sedicenti “ricercatori indipendenti” in vari campi del sapere; personaggi che si fanno vanto dell’essere “emarginati dalla scienza ufficiale”, e trovano così la maniera di diventare noti all’opinione pubblica, propugnando fantomatiche “scoperte eccezionali”, rifiutate a causa di chissà quali indegni complotti. Questi venditori di illusioni giocano spesso con la sofferenza delle persone, e trovano chi li sostiene per meri interessi politici, ideologici od economici.

Contemporaneamente viene sottovalutato, non finanziato, ostacolato il lavoro di tanti ricercatori seri (spesso precari e malpagati) la cui colpa è quella di non far parte del grande circuito mediatico, di non “far notizia”. Il vero scandalo non è il presunto ostracismo verso Giuliani o quelli come lui: il vero scandalo è che l’Italia destina sempre meno risorse alla ricerca seria, all’Università, all’Istruzione, mettendo una seria ipoteca sul nostro futuro come nazione sviluppata e costringendo molti dei nostri ingegni più brillanti a trasferirsi all’estero. Dare legittimità agli outsider come Giuliani di certo non aiuta a muoversi in questa direzione.

In conclusione chiediamo a tutti voi, Dirigenti Scolastici e Docenti, di dare la massima visibilità a questo documento e di non riconoscere, in sede di consiglio di classe, crediti formativi a fronte della presentazione dell’attestato di frequenza all’evento. Possiamo suggerire, in alternativa, la partecipazione all’incontro “La previsione dei terremoti: tra miti e realtà” di Warner Marzocchi, direttore di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV, che si terrà il 18 aprile ore 16-18 presso il Dipartimento di Fisica, Università la Sapienza, Aula Amaldi.

Ci auguriamo, ove possibile e compatibilmente con il carico didattico, che quanto scritto funga da stimolo per aprire una discussione con gli studenti sull’importanza di una corretta e rigorosa informazione scientifica.

Distinti saluti.

Marco Fulvio Barozzi, blogger scientifico e insegnante
Luca Di Fino, ricercatore TD Dip. Fisica, Università Tor Vergata
Aldo Piombino, blogger scientifico
Simone Angioni, chimico, Università di Pavia, Segretario Associazione Culturale Scientificast
Marzia Bandoni, esperta e-learning
Martino Benzi, ingegnere
Paolo Bianchi, blogger scientifico, Associazione Culturale Scientificast
Marco Casolino, Primo Ricercatore INFN e Dip. Fisica, Università Roma Tor Vergata
Pellegrino Conte, professore associato di Chimica Agraria, Università degli Studi di Palermo
Carlo Cosmelli, docente di Fisica, Dipartimento di Fisica, Università Roma Sapienza
Marco Ferrari, giornalista scientifico
Mario Genco, Dibattito Scienza
Milena Macciò, Dibattito Scienza
Silvano Mattioli, Dibattito Scienza
Marco Messineo, fisico, Dibattito Scienza
Silvia Onesti, Elettra-Sincrotrone Trieste
Daniele Oppo, cronista free lance e blogger
Giuseppe Perelli, studente di dottorato in Scienze Computazionali e Informatiche
Lisa Signorile, biologa e blogger scientifica
Fabrizio Tessari, Dibattito Scienza
Luca Vanini, studente in Ingegneria Meccanica
Bruna Vestri, blogger
Veronica Zaconte, fisico
Ignazio Verde, primo ricercatore, CRA – Centro di Ricerca per la Frutticoltura, Roma

Questo appello è presente anche in altri lidi:

http://tamburoriparato.blogspot.com.es/2013/04/i-terremoti-metodo-scientifico-vs.html

http://www.aldopiombino.blogspot.it/2013/04/tuttii-giorni-noi-di-dibattito-scienza.html

http://keespopinga.blogspot.it/2013/04/credito-mal-riposto-dalle-scuole-di.html

http://lucadifino.wordpress.com/2013/04/14/crediti-formativi-e-discrediti-scientifici/

http://marco-casolino.blogspot.jp/2013/04/la-non-previsione-dei-terremoti-porta.html

http://www.scientificast.it/2013/04/14/giuliani/

http://lorologiaiomiope-national-geographic.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/04/14/fuffa-terremoti-e-scuole/

http://www.tutto-scienze.org/2013/04/miscrediti-formativi-scuola-per.html

http://worldsoutsidereality.wordpress.com/2013/04/14/discrediti-disinformativi-scolastici/

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8 pensieri su “Te li do io i crediti formativi

  1. Mia madre ha ottenuto la licenza elementare.
    Mio padre frequentò da bambino la scuola elementare e ottenne la licenza media, frequentando una scuola serale.
    I miei genitori avevano un “pensiero magico” della realtà.
    Mi ricordo che mi raccontavano – quando ero piccolo – una ampia serie di aneddoti caratterizzati da “piccole magie” (il nonno morto che portava i numeri del lotto – una cinquina – in sogno alla più piccola della famiglia; la vicina di casa che sognava la sorella defunta che l’avvertiva della realtà dell’inferno, lasciando – a testimonianza – sulla parete del muro l’impronta nera della mano carbonizzata; ecc. ecc.).
    I protagonisti di queste vicende erano persone in carne ed ossa che ben avevo conosciuto (la nipote del nonno, la sorella della dannata, ecc.).
    Ricordo che – quando ero bambino – anelavo a diventar protagonista in una delle tante piccole storie fantastiche di “magia quotidiana” che mi raccontavano.
    Passano, però, gli anni e accade che non mi imbatto in alcun evento “magico”.
    Faccio il liceo scientifico e poi mi iscrivo all’università, in un corso di laurea in materia scientifica, e – con malcelata delusione – ancora non mi imbatto in alcun evento “magico”.
    Piano piano mi rendo conto che la “magia” è nell’occhio di chi osserva, nell’orecchio di chi ascolta.
    Persiane che sbattono sono per colpa del vento o sono annunci certi dell’anima del morto che esce dalla casa?
    Passa il tempo e si fa strada, però, nella mia mente l’idea di un domani all’insegna della logica e della razionalità.
    L’analfabetismo è ormai scomparso in Italia, ma anche lo scarso livello culturale sta battendo in ritirata. Almeno, così mi sembrava.
    La mia generazione è fatta di persone che hanno tutti fatto la scuola elementare, che hanno tutti fatto la scuola media inferiore, che hanno tutti fatto la scuola media superiore. Non conosco miei coetanei che hanno frequentato la scuola come mia madre o mio padre.
    La cultura – penso – necessariamente trionferà.
    È destino – penso – che il “pensiero magico” tramonti.
    La diffusa acculturazione della gente permetterà all’Uomo di lasciarsi alle spalle le tenebre dell’ignoranza.
    Passano gli anni.
    Molta acqua passa sotto i ponti.
    È con sbigottimento che mi accorgo che il “pensiero magico” è però ben lungi dall’essere sconfitto.
    È con sbigottimento che già da un po’ di tempo assisto, con disagio, a una ricrescita di un analfabetismo scientifico arrogante e borioso.
    I segnali di questo irrazionalismo tardo-medievale sono sempre più evidenti.
    La vicenda dei crediti formativi per ascoltare il sig. Giuliani è solo un tassello di un mosaico di oscurantismo scientifico che si sta espandendo sempre più.
    Devo ammettere di essere – ahimè! – sempre più preoccupato 😦

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  2. La più bella magia l’hanno fatta quelli della sala sismica, quando garantivano agli amministratori locali che avevano la certezza che non ci sarebbero stati terremoti rilevanti a breve. Un equivoco aritmetico attorno alle scale logaritmiche di magnitudo che continua a puzzarmi di premeditazione.

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  3. “È con sbigottimento che già da un po’ di tempo assisto, con disagio, a una ricrescita di un analfabetismo scientifico arrogante e borioso.”
    Io direi analfabetismo tout-court

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