Giuliani non lo aveva previsto (ditelo a Repubblica)

http://infosannio.files.wordpress.com/2012/10/giampaolo-giuliani.jpgTerremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila, Giampaolo Giuliani assurge alle cronache  come l’uomo che prevede i terremoti. Spinto dalle comparsate in tv (grazie Santoro che crei fenomeni come questo qui, Santanché e Briatore) e, nella rete, da uno dei blogger più fuffosi di fuffolandia (Claudio Messora, byoblu), nonché dal Divin Peppe Crillo.

Terremoto in Emilia del 20 maggio 2012. Giuliani non aveva previsto un ficco secco (non che prima lo avesse fatto, ma prendiamolo per buono…). Dal sito della sua fondazione non era uscita neppure una pernacchia.  Pochi dei suoi sostenitori si interrogano e magari trovano la scusa che i suoi rilevatori di radon e raggi gamma non sono posizionato in quella regione. E tu sei tentato dal fare altrettanto perché d’altronde va bene considerarlo un propinatore di fuffosità ma senza strumenti effettivamente sarebbe stato un veggente classico non uno hi-thech. Poi ti fai un giro sul suo sito, scorri le news, arrivi a maggio. Il 12 maggio esce questo comunicato:

Radon 2500-2800 sopra la soglia.
Anomalia in fase di prima evoluzione osservata da tre stazioni su tre.

Possibile incremento attività strumentale bacino aquilano ed oltre 35 km dallo stesso.
In caso di persistenza dell’anomalia forniremo nuovi aggiornamenti.

OK, riguarda L’Aquila, la sua zona di competenza e la possibile attività è identificata in tutto il bacino aquilano e in un perimetro di altri 35km. Mah, vabbè. Il 14 maggio c’è una comunicazione di guasto di qualche impianto, ma tutto regolare.

Il prossimo comunicato è del 22 maggio. Nel frattempo ci sono state le scosse nel ferrarese. La fondazione giuliani tace, i rilevatori non hanno rilevato nulla. Il comunicato riporta solo un altro guasto ma nessuna “anomalia”.

Poi arriva il 24 maggio e mica può passare tutto così liscio. Adesso i valori fuori dal campo controllato dai rilevatori “casualmente” indicano possibile attività sismica dove? Scopriamolo insieme:

Le stazioni di rilevamento Radon di Coppito e Fagnano (AQ) mostrano ancora forti anomalie relative ad eventi fuori e lontano dalle rete di monitoraggio. In questi casi non è possibile identificare la zona epicentrale e il grado sismico degli eventi. In considerazione alla sequenza sismica in atto in Emilia Romagna è lecito pensare che tali anomalie possano riguardare ancora questa zona.

L’evento sismico delle ore 23.41 di M 4.3 con epicentro Finale Emilia impone di prestare ancora la massima attenzione da parte della popolazione locale.

Approfittiamo dell’occasione per ricordare a tutti i cittadini di tutto il territorio nazionale l’estrema importanza di mantenere sempre la massima attenzione.

Il terremoto dell’Emilia Romagna è la dimostrazione che forti eventi possono verificarsi anche in zone considerate non ad elevato rischio sismico.

Per quanto riguarda la zona monitorata intorno al bacino aquilano e per un raggio di 80 km continua una discreta attività al momento solo strumentale.

 

Hai capito, becco di un radon! Prima del 20 maggio quei sistemi di previsione che dall’ultimo comunicato sembrano essere in grado di rilevare anomalie anche fuori dalla rete di monitoraggio  non avevano detto nulla, poi puff tutto cambia. Oppure Giuliani ci prova ma…Il 27 maggio ancora un messaggio di avaria e poi si passa al 31 dello stesso mese per segnalazioni analoghe. Nel mezzo un’altro terremoto in Emilia, magari indipendente dal primo e i suoi strumenti ancora zitti, come Giuliani stesso. Il profeta di sventure sismiche si è inceppato?

Sarà, e forse essendoci rimasto male “prevede” un terremoto in Calabria, almeno secondo La Repubblica che lancia un video dopo il terremoto del Pollino in cui Giuliani risponde affermativamente alla domanda: “La Calabria è a rischio?”, dicendo che il terremoto di qualche giorno prima proprio in quelle terre sarebbe potuto essere un segnale precursore di un sisma peggiore. A maggio gli fanno questa domanda e a ottobre lanciano l’intervista quando il sisma grave effettivamente si è verificato. Ma così ci riesco anche io, anche perché la Calabria è una delle zone a più elevata pericolosità sismica dello stivale…soprattutto se quando non ci azzecco nessuno fiata, neppure La Repubblica. Tipo quando, il 29 novembre scorso, la fondazione Giuliani lancia questo comunicato:

Anomalie in corso osservate dalle tre stazioni di monitoraggio. Probabile incremento dell’attività sismogenetica, a partire dalle prossime ore, sia all’interno dell’area monitorata sia fuori e lontano dalla rete.
L’anomalia è ancora in fase evolutiva pertanto se si renderà necessario forniremo ulteriori aggiornamenti.

Mentre il 30 novembre è ancora più preciso e indica anche delle tempistiche:

Persiste una evoluzione anomala osservata dalle tre stazioni Radon in Abruzzo. L’anomalia riguarda comunque un territorio fuori della rete monitorata dove è possibile il rilascio di eventi sensibili nelle prossime 24/56 ore.
Il “rate” osservato nelle ultime ore si attesta su un valore pari a 2800-3000 counts sopra la soglia.
Per quanto riguarda il bacino aquilano, nelle prossime 24 ore, possibili eventi strumentali mentre per un raggio da L’Aquila da 30 a 80 km possibili eventi udibili in zone urbanizzate.

Sono passati più di 3 giorni. Non è successo NULLA, a meno che non si considerino le scosse sull’Appennino Forlivense della notte fra il 29 e il 30 novembre o qualche scossa verificatasi in Calabria o le piccole scosse per tutto il territorio nazionale che ogni giorno si verificano siano il target a cui puntano gli annunci di Giuliani. Insomma, senza esser precisi non è che si vada molto lontani, sempre volendo rimanere nel campo delle cose dimostrabili.

Ora mi chiedo, come si fa a sostenere che i terremoti siano scientificamente prevedibili e poi non prevederli o annunciarli come probabili senza che questi si verifichino o essendo ampiamente vaghi nel farlo?

Dire che degli eventi sismici siano probabili domani o nei prossimi tre giorni in Italia è possibile e si rischia di aver ragione, ma non c’è nulla di scientifico, oggi. Non si riesce ad individuare l’epicentro, la magnitudo, nulla di utile con precisione.  Com’è possibile che un giornale come Repubblica, che con tutti i difetti che ha ( tanti eh) dovrà pure mantenere un certo grado di serietà, si possa permettere di pubblicare una audio intervista in cui un soggetto dalle qualità scientifiche più che dubbie fa una previsione a 5 mesi su una probabile forte scossa di terremoto in Calabria e farla passare come se fosse davvero una notizia (il cui link in home page è stato a lungo presente)? Perché costruire attorno a Giuliani una credibilità fittizia  scegliendo quello che fa comodo e scartando tutto il resto utilizzando lo stesso tipo di meccanismo che fa sopravvivere gli oroscopi o i sensitivi, ovvero quello di dimenticare le previsioni sbagliate e prendere per buone solo quelle giuste o apparentemente tali? Perché farlo nell’ambito di una professione, quella di giornalista, che se vuole distinguersi dal marasma di informazioni che circolano oggi, non deve fare altro che raccontare la verità, la realtà, senza “creare” notizie dal nulla ma anzi distinguendosi proprio dalla cura nella selezione dei fatti che meritano di essere raccontati.

Annunci

2 pensieri su “Giuliani non lo aveva previsto (ditelo a Repubblica)

  1. Giuliani è morto, non esiste piú, a parlare a suo nome e gestire la fondazione è un certo Leonardo Nicolì, un tipo sgorbutico e presuntuoso, che scommetto che prima o poi si candiderà al parlamento!

    Mi piace

Dì la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...