Mi è semblato di vedele un gatto

Grande movimento sentimentale animalista oggi, dopo che la PETA, acronimo di People for the Ethical Treatment of Animals, ha pubblicato alcune foto (attenzione, sono abbastanza forti) di una gatta usata per un esperimento su un impianto cocleare -effettuato dalla University of Wisconsin-Madison- purtroppo morta per via di una grave infezione batterica (a quanto dice sempre PETA) e dunque decapitata (per dirla brutalmente) dai ricercatori in modo da studiarne il cervello.

Ora, non nascondo che vedere quelle immagini sia stato toccante e di aver provato un forte sentimento di empatia verso quella gatta, anche perché in casa ne ho una a cui -nonostante sia una vomitona e una macchina da peli da paura, oltre che una letale scassa minchia quando è in calore- voglio molto, molto bene.

Ma passato l’effetto stordente delle immagini, basta googolare un po’ e scrivere impianto cocleare per trovare immagini delle operazioni chirurgiche che si fanno sugli esseri umani per impiantare tali sistemi che subito si inizia a respirare con più tranquillità. Esempi (presi dal sito gruppootologico.it):

Ovvero, come in tutte le operazioni chirurgiche di una certa invasività, si vede sangue e parti del corpo aperte e poi ricucite. Un dramma se fatto nei confronti di un animale.

L’impianto cocleare è in grado di fare una cosa: ricostruire e restituire vitalità a un senso umano, l’udito. Se volete vedere come funziona andate qui.

Terribile eh? Si entra nel cervello.

Cosa che cercavano di fare anche i ricercatori della UW-Madison studiando il gatto, che ha il senso dell’udito molto sviluppato ma che funziona in modo simile al nostro. Studi per migliorare quando non cambiare in modo radicale la vita di persone a cui manca qualcosa che noi diamo per scontato e che ci è di fondamentale aiuto nella quotidianità.

Da ieri PETA ha lanciato una campagna, una c.d. flamewar nei confronti della pagina Facebook dell’Università in cui gli attivisti, o chiunque si senta danneggiato moralmente dalle immagini pubblicate online, dica a quelli della UW-Madison tutte le brutte cose che pensano nei loro riguardi. Cose tipo non siete ricercatori ma assassini per intenderci. Magari col nonno o il padre che sta seduto li affianco con un apparecchietto strano attorno al padiglione auricolare, o magari con un figlio nato sordo che adesso può ascoltare e suonare la chitarra, sentendo buona parte dei suoni provenienti dall’ambiente che lo circonda.

Ovviamente nei commenti sparsi fra le varie pagine degli attivisti animalari (oh non ce la faccio a chiamarli animalisti, per i quali serbo ancora rispetto) non mancano commenti gravidi di sapienza e soluzioni alternative alla ricerca sugli animali. Per esempio Fabio B. ci spiega che “la vita di questo gatto vale più di un miliardo di bastardi umani“, o come Lisa N., che probabilmente prende ispirazione da un tipetto con dei baffi buffi di lingua tedesca: “si alla vivisezione umana,pedofili, ergastolani,mafiosi,assassini,terroristi islamici, insomma, apertura delle carceri di tutto il mondo…..da squartare fino all’ultimo respiro……basta alle torture sugli animali indifesi!” Iliana C. deve avere lo stesso padre spirituale: “Perdonatemi forse non so quello che dico[ ma no! tranquilla…] , ma giuro su quello che ho di più caro che per certa gente riaprire i campi di sterminio, senza alcuna remora.” Non mancano le questioni religiose, come quella di Roberta S.: “In certi casi non capisco come dio che li ha creati possa farli torturare cosi’. Queste persone sono il demonio!” Si, dei diavoletti che vorrebbero che i sordi possano sentire, provando a fare, senza poteri magici, quello che si recita in Chiesa invocando quel Gesù “che fece udire i sordi e parlare i muti“. Noi non abbiamo poteri speciali e quindi facciamo del nostro meglio con quel che rimane.  E non riporto i commenti in cui si promette vendetta, fuoco, inferni vari e sofferenze atroci per ripagare quelle causate agli animali.

Ognuno ha le sue idee e se si è contrari alla sperimentazione animale non resta che vivere di conseguenza, compresa l’astensione totale da ogni tipo di cura, senza provare a dire che il “sistema” non lascia però alternativa. Curatevi come sapete fare voi, nei modi che avete appreso e fate la stessa cosa con i vostri animali, lasciate perdere i veterinari e le loro medicine. Mi raccomando, niente epidurale quando sarete incinta e allevate i vostri bambini secondo i rigorosi principi vegan, se muore, nessun problema, è il destino che attende tutti no?

Ah, dimenticavo, tutti a seguire chiassosi la PETA, indignati per quel che fanno i cattivissimi cloni del dott. Mengele, ma nessuno che oggi alzi una voce su quel che fa la PETA e si interroghi sulla convenienza di seguire una battaglia fatta da un’associazione che, sotto l’ombrello dell’eutanasia, sarebbe arrivata ad uccidere circa il 95% degli animali di cui è venuta in custodia nello scorso anno, soprattutto cani e…gatti! Non ci credete?  Fatevi un giro qui o guardate il riassuntino qua sotto:

Riguardo alle cure e alle ricerche per trovarle la posizione della PETA, per bocca della sua fondatrice e presidente dice tutto: Even if animal tests produced a cure for AIDS, we’d be against it. [anche se gli esperimenti sugli animali dovessero portare a una cura per l’AIDS, noi saremmo contrari] (Vogue, settembre 1989).

Tutto questo si scrive attivismo animalista (o animalarismo), ma si legge pericoloso estremismo.

Ovviamente dispiace per quella gatta, come dispiace per gli animali che a volte soffrono e muoiono per via delle sperimentazione. Lo ripeto per l’ennesima volta, la sperimentazione animale non è la perfezione e non costituisce un traguardo della ricerca. E’ un mezzo, per ora l’unico con un certo grado di affidabilità, che ci ha permesso e ci permette di sapere tante cose in più su noi stessi e sugli animali e che ci permette di vivere una vita migliore rispetto a quella -senza bisogno di andare troppo lontano- dei nostri nonni o bisnonni. Stare attenti e vigili affinché non si sacrifichino inutilmente le vite degli animali è giusto e doveroso. Fare battaglie ideologiche in nome di un’etica che da un lato condanna la sofferenza inflitta a tutti gli animali e dall’altro, schizofrenicamente, accetterebbe di sperimentare e torturare (che poi chi ha detto che la sperimentazione sia sinonimo di tortura?) carcerati, assassini, pedofili e tanto altro materiale umano (malati mentali no? E che dire di quelli che stanno in stato vegetativo? O quel tizio che ci sta molto antipatico..) o anche solo lasciare che le cose vadano come devono andare è solo follia allo stato puro che ci farebbe regredire di qualche millennio, peggiorando le nostre condizioni di vita e quelle dei nostri pelosetti.

Annunci

88 pensieri su “Mi è semblato di vedele un gatto

  1. Complimenti!! =) Io ho seriamente paura di come si stanno mettendo le cose nel nostro paese… un cane smuove più pietà di un neonato abbandonato in un cassonetto… pazzesco…

    Mi piace

  2. Condivido pienamente. Ottimo articolo, soprattutto perché punta il dito contro le ipocrisie degli “animalari” (è bene distinguerli dagli animalisti veri, civili e ragionevoli).

    Mi piace

  3. Grazie a voi, e a quelli di Resistenza Razionalista che mi offrono spunti e documentazione con il loro preziosissimo lavoro. Attendo fiducioso che arrivino quelli che trasportano insulti e/o minacce…

    Mi piace

  4. Ho difeso l’università nella pagina ufficiale, ancora sotto attacco. Non vi dico le pu**anate che mi hanno dato come risposta. Una mi ha persino detto (in inglese) che “la sperimentazione è inutile perché i sordi considerano l’impianto cocleare offensivo e non lo vogliono”. Vero, ma sono una ristrettissima minoranza, tutti gli altri lo usano senza problemi e sono consapevoli che prima sono stati testati su animali. Bell’articolo, complimenti.

    Mi piace

    • Tipico, basta prendere le opinioni che supportano le nostre teorie per dire “vedete? abbiamo ragione”. Poi fa nulla se sono minoritarie o screditate o basate chissà su cosa. Sul Le Scienze di questo mese Paolo Attivissimo ha scritto una bell’articolo in materia di pregiudizi che potrebbe adattarsi bene al contesto.

      Mi piace

  5. per esperienza personale, è praticamente impossibile evitare al 100% le infezioni post operatorie in ospedale, immaginate in un laboratorio di ricerca. Ora, era meglio a quel punto lasciare la gatta a crepare in un angolo imbottita di antibiotici o terminarne le sofferenze? è brutale, è brutto, è quello che abbiamo.

    Mi piace

  6. “per esperienza personale, è praticamente impossibile evitare al 100% le infezioni post operatorie in ospedale, immaginate in un laboratorio di ricerca. Ora, era meglio a quel punto lasciare la gatta a crepare in un angolo imbottita di antibiotici o terminarne le sofferenze? è brutale, è brutto, è quello che abbiamo.”

    —> penso che il problema sia l’arrivo a quel punto, non tanto -il punto-

    del resto, non so i diabetici con i piedi in cancrena, meglio segarli subito.

    questi ragionamenti sono tutti “difficili”, non esiste piu’ un “giusto o sbagliato”, sono scelte personali quelle di voler morire, voler restare vivo, il concetto di “umanità” è relativissimo.

    Mi piace

  7. Il sonno della ragione genera mostri e gli animalari dell’ALF e della PETA ne sono la prova più lampante. Piuttosto, sbrigatevi a bloccare i commenti prima che arrivino le orde di pazzi a scrivere minacce sconclusionate sul blog.

    Mi piace

  8. “Ovviamente dispiace per quella gatta, come dispiace per gli animali che a volte soffrono e muoiono per via delle sperimentazione” sai cosa ci fanno questi animali col tuo dispiacere?

    Mi piace

  9. perchè devono essere contro a tutte le nuove scoperte o miglioramente scientifici? ignorare i vantaggi che questa ricerca porta al genere umano, mi sembra tanto sciocco…. anche perchè può essere utilizzata anche i campo veterinario…. e poi sono proprio loro a parlare? sono azionisti di un colosso americanodell’industria del tabacco, quindi dovrebbero smettere di comportarsi da incoerenti, ed incominciare a farsi una loro vita, senza andare a caccia di streghe; che qualcuno gli trovi una/o fidanzata/o, così scaricano gli ormoni…..

    Mi piace

  10. Grazie! Tra complottisti, signoraggisti, animalari, e invasati vari io sto ormai diventando pessimista sull’umanità, ma pagine come questa sono dei segnali che la ragione sopravvive ancora là fuori.
    Spero di vederne sempre di più!

    Mi piace

  11. “Ognuno ha le sue idee e se si è contrari alla sperimentazione animale non resta che vivere di conseguenza, compresa l’astensione totale da ogni tipo di cura, senza provare a dire che il “sistema” non lascia però alternativa. Curatevi come sapete fare voi, nei modi che avete appreso e fate la stessa cosa con i vostri animali, lasciate perdere i veterinari e le loro medicine. Mi raccomando, niente epidurale quando sarete incinta e allevate i vostri bambini secondo i rigorosi principi vegan, se muore, nessun problema, è il destino che attende tutti no?”
    Tristezza vedere come qusto pessimo articolo raccolga tanta stima qui su WP. Difficile trovare tanti luoghi comuni e tanta sufficienza racchiuse in cinque righe (tanto per selezionarne 5). Non voglio difendere la PETA (lungi davvero da me) e non posso definirmi un animalista, ma trovo questo articolo è di una banalità sconcertanta. Non voglio attaccare la tua legittimissima posizione, ma trovo davvero assurdo il corollario di banalità con la quale la condisci. Essere contrari alla sperimentazione animale non significa essere contrari alle cure mediche, a meno che tu non abbia dimostrato prima che ci sia un nesso (sempre e ovunque) tra le due cose. Poi anche cosa c’entrano i veterinari ed il loro operato lo dovresti spiegare, così come l’epidurale etc etc. Esprimi la tua posizione, cerca di argomentarla e confrontala con tesi ed argomentazioni opposte, cosa c’entrano frasi come “Magari col nonno o il padre che sta seduto li affianco con un apparecchietto strano attorno al padiglione auricolare, o magari con un figlio nato sordo che adesso può ascoltare e suonare la chitarra, sentendo buona parte dei suoni provenienti dall’ambiente che lo circonda.” Mi sembrano totali gratuità frasi come questa che nulla aggiungono alla discussione, peraltro molto interessante che hai condotto nel resto dell’articolo, a meno che tu non voglia concentrarti sulle presunte incongruità nel comportamento degli animalisti della PETA sulla base di qualche studio che hai condotto su loro e sui loro comportamenti.
    Ultimissima cosa. Trovo DAVVERO di cattivo gusto il titolo del post associato a quell’immagine del primo piano della gatta, davvero te la potevi risparmiare a mio giudizio.

    Mi piace

  12. Era una provocazione in 5 righe. Abolire la sperimentazione, oggi, ritenendola inutile significa ritenere inutili i benefici a cui ha portato. Se sei contrario alla prima, per coerenza sii contrario a ciò che porta. Se no è come battersi per avere solo la tv pubblica pagando da anni l’abbonamento SKY.
    E tra cure mediche e sperimentazione animale c’è un nesso grosso come una casa. Idem per le cure veterinarie. Tutti i benefici che abbiamo, compresi quelli del nonno o dello zio o del bambino (e qui mi rivolgo a chi approva la campagna della PETA) derivano dalla sperimentazione sugli animali. Il video del bambino è la dimostrazione che la UW-Madison con le sue ricerche ha portato a grossi benefici.

    La PETA è la prima ad ammettere di attuare l’eutanasia e se ne è parlato largamente. Se mi dimostri che l’informazione è falsa allora sono pronto a rivedere l’articolo, se no pazienza se arriva da un gruppo di iperliberisti (http://www.thedailybeast.com/newsweek/2008/04/27/peta-and-euthanasia.html).

    Il titolo è ironico nei confronti degli attivisti, ma ammetto che è humor nero e che la maggior parte delle persone non lo apprezza.

    Mi piace

  13. “Tutti i benefici che abbiamo (…) derivano dalla sperimentazione sugli animali.” Che questa tua affermazione sia falsa dovresti arrivare a comprenderlo da sola. Se così non fosse ti consiglio di acquistare qualche libro di storia della medicina (ce sono moltissi in commercio, potresti partire da quelli di Giorgio Cosmacini tanto per fare un esempio italiano e una fonte allo stesso tempo poco critica verso la medicina). Sulla storia della veterinaria non saprei, perché non ho mai letto nulla a riguardo, ma così ad intuito tenderei a sottostimare che le scoperte di questa disciplina siano state raggiunte attraverso la sperimentazione animale (diciamo che mi ci giocherei la casa se potessi, ma davvero su questo solo ad intuito).
    Poi… cito dal tuo articolo “Abolire la sperimentazione, oggi, ritenendola inutile significa ritenere inutili i benefici a cui ha portato”.. si? questa tesi da chi l’hai sentita? riguarda la PETA? gli attivisti della peta? parte di essi? qualche tuo amico animalista? Non riesco a capirlo ti prego illuminami! L’esempio di sky non lo capisco. Ci sono persone che conosci che sono contrarie alle pay per view e allo stesso tempo ne sono abbonati? Io credo sia più facile che ci siano persone che si battono per una tv pubblica decente, ma che lo facciano indipendentemente dalla presenza delle tv private, così come non vedo contraddizione tra chi pretende acqua pubblica di qualità e poi compri anche acqua in bottiglia (stesso discorso, se vuoi, lo si può fare per l’istruzione).
    Quello dell’eutanasia poi è un altro discorso e credo poco rilevante.
    Devo comunque farti i complimenti per avermi risposto in termini tanto civili (io purtroppo non ho queste capacità e rileggendo il mio commento precedente mi rendo conto di esserci andato un po’ pesante). Ogni riferimento era cmq all’articolo e solo a quello, non intendevo offenderti in nessun modo. So che non hai fatto obiezioni ma faccio cmq mea culpa ; )
    Sul titolo, io sono considerato un cinico tra i miei amici. Scherzo su tutto, su disabilità in primis, sulla pedofilia (se leggi uno dei miei ultimi post c’è una frecciata alle campagne per le donne nei paesi islamici per niente leggera ed in genere tutti i miei post non sono proprio politically correct) ma allo stesso tempo trovo di cattivo gusto quel titolo e non perché io sia una persona particolarmente seriosa…anzi…

    Mi piace

      • che c’entra? Voglio leggere i documenti dove i ricercatori ammettono di averla torturata solo per ricevere finanziamenti. Dalle foto non mi aspettavo di vedere un gatto che rincorre farfalle..

        Mi piace

  14. “Tutti i benefici che abbiamo (…) derivano dalla sperimentazione sugli animali.” Che questa tua affermazione sia falsa dovresti arrivare a comprenderlo da sola.

    Ovvero? Forse tutti tutti no posso ammetterlo, ma voglio ancora che mi sia dimostrato che gli animali non servono nella sperimentazione e che non siano mai serviti.

    Mi piace

    • tu dimostrami che il sacrificio di questo gatto è servito..fammi sapere i nomi delle persone che trarranno beneficio dall’esperimento su questo gatto e ti darò ragione

      Mi piace

  15. PETA virgoletta questo: “Experimenters justified the use of 30 cats per year not by saying that the experiments would lead to improvements in human health but rather by stating that they needed to “keep up a productive publication record that ensures our constant funding.”

    Tirino fuori il documento.

    L’esperimento potrebbe essere stato fallimentare, il che è insito nella stessa natura degli esperimenti, se no non si farebbero, converrai anche tu.

    Mi piace

    • cioè vuoi forse dire che gli animalipossono morire nella sperimentazione animale? ma davvero? dopo mesi che quelli come te ripetono che sono tutte menzogne degli animalari, che le foto sono tutte di 30 anni fa o sono false, che gli animali sono trattati a meraviglia.. poi spuntano un po di foto autentiche e recenti che mostrano il vero volto della sperimentazione animale e si inizia a sentire il rumore di unghie sugli specchi

      Mi piace

      • 1)
        mi devi dire chi ha mai detto che nella sperimentazione animale nessun animale muore

        2)le foto che di solito postano gli animalari sono vecchie di 30 anni(dato che guarda caso o sono in bianco e nero o sono palesemente vecchie) e molte di queste non sono identificate(nel senso che non si sa dove sono state scattate)

        3)
        Quale sarebbe il vero volto della sperimentazione?
        fammi indovinare
        è inutile? dimostralo, possibilmente con pubblicazioni scientifiche, non siti animalisti [e se sei coerente evita di prendere farmaci]
        e solo una tortura? dimostralo, ti sono stati chiesti i documenti, e tu te ne sei beatamente fregata di mostrarli,
        se credi a queste cose dovresti avere le prove no?

        Andiamo poi al link
        <>

        Strano che queste persone non trovino carini anche gli umani malati, ma forse loro non sono coccolosi come i gatti, i malati umani possono anche schiattare;
        il resto è il solito sermone animalista, nessuno straccio di critica scientifica, solo emotività
        un testo scritto con la pancia invece che con il cervello

        Poi magari quando portano dal veterinaio i loro gatti sono felici e contenti, senza sapere(o facendo finta di non sapere) che i farmaci sono stati testati su animali, ma è normale, quando non si ragiona….

        Mi piace

  16. Si vuol dire che possono morire, come può morire un uomo che subisce un intervento chirurgico anche banale. Nessuno ha mai negato che accada, il problema è che voi fate di un caso specifico la generalità: se muore un gatto, tutti i gatti usati muoiono. Non è così ed è ora che ve ne rendiate conto.

    Mi piace

    • 1) in quella pagina che a voi piace tanto ho letto con i miei occhi sostenere che gli animali nei laboratori stanno benissimo eccetera eccetera..mai sentito parlare di crani trapanati e sciocchezze di questo tipo

      2) anche quando sono uscite queste foto avevate cominciato a dire le stesse cose..poi si è scoperto che erano vere e cercate di nascondere dietro paroloni la realtà di un gatto fatto a pezzi

      3) si,potete chiamarla SA invece che vivisezione ma dietro gli eufemismi il vero volto è questo..un gatto sofferente prima e morto poi. è una tortura?si lo è, mi sembra un dato di fatto..sul fatto se sia ‘solo una tortura’ non capisco questa tua distinzione. è inutile? fino a prova contraria si.. se ammazzi un gatto devi essere tu a dimostrare che la sua morte è stata utile,non io che è stata inutile! il discorso poi di non prendere farmaci è il vostro preferito e il piu ridicolo che possiate fare! lasciando perdere che al momento non ne uso, se decidessi di non prenderne in futuro, quanti animali da laboratorio salverei? ovviamente zero perche gli esperimenti continuerebbero..e allora che coerenza dimostrerei? il passato non si cambia, nessuno vuole che siano ritirati i farmaci che gia esistono.. noilottiamo per evitate che nuovi animali vengano sacrificati

      Mi piace

      • E’ così, in laboratorio nella maggior parte dei casi stanno bene. Dimostrate il contrario.

        2) Quando sono uscite le foto della gatta abbiamo solo detto che sono state usate per la solita campagna denigratoria contro la sperimentazione. Dimostrate il contrario.

        3) Senti la SA non è la soluzione perfetta (e mille), anche dal lato etico (non esisterebbero i comitati etici altrimenti). Ma se vogliamo godere di una vita migliore, oggi, è così: animali come cavie primarie e uomini dopo, in modo che la sperimentazione abbia margini di sicurezza più ampi. Ho scritto in un altro post quante sostanze non passano la fase animale (pur avendo passato i tanto amati test in vitro e in silico) e dunque non arrivano a fare del male all’uomo. Vai a leggerlo. La storia dei farmaci e del loro utilizzo rimane li per un semplice motivo: se non ti piace come sono stati “inventati” non usarli, troppo comodo se no dire che “noi” agiamo nel modo sbagliato, siamo assassini sadici bastardi però quando serve giovate del “nostro” lavoro. Siate coerenti, pensate che il lavoro dei ricercatori sia un olocausto? Non dategli corda e soldi comprando medicine, così se un giorno doveste convincerci tutti, nessuno utilizzerebbe più farmaci e tanti amici pelosi sarebbero salvi. O no? No, perché a (quasi) tutti piace stare bene e vivere più a lungo possibile. E meno male che è così.

        Mi piace

  17. tutto questo per cosa? per far campare meglio qualche essere umano in più, a che scopo? siamo 7 miliardi di persone dal 2011 , nel 2022 si conta che saremo 13 miliardi,,, + o meno,, a che scopo? per prolificare senza un senso? mio nonno porta un’apparecchio acustico, nonostante tutto l’amore che provo per lui, non credo che la sua come la mia vita valga più di quella
    di un mammifero….

    Mi piace

    • e allora? Dovremmo smettere di fare ricerca per un problema di controllo demografico? Questo rasenta una ideologia nazista. E poi perché la tua vita e quella di tuo nonno valgono meno o uguale alla vita di un mammifero e non di un rettile o un pesce o un insetto o perfino una pianta? Qual è il discrimine? Io scommetto che un lupo o un coccodrillo in cuor loro sanno quale vita vale di più quando si tratta di sopravvivere.

      Mi piace

  18. Yuri… se non reputi la tua vità più importante di quella di qualsivoglia animale, per coerenza, suicidati, infatti la tua stessa esistenza al mondo, con le risorse che vengono consumate per la tua sopravvivenza (es. l’energia elettrica per accendere il tuo PC) richiedono giornalmente un sacrificio in vite, umane, animali e vegetali… quindi, sicuramente se decidessi di liberare il mondo dal fardello della tua vita, salvaguarderesti qualche animaletto in più…
    p.s. è vero che siamo quasi 7 miliardi, ma seguendo il tuo ragionamento, 7 miliardi -1 (tu) è meglio di nulla…

    Mi piace

  19. la differenza sta nella scelta :un uomo si sottopone volontariamente per cercare di migliorare la sua esistenza o curare un male che gli causa un handicap …..un gatto non ha la consapevolezza di sacrificarsi per il bene degli uomini….soffre e basta!!!

    Mi piace

  20. Grazie mille per aver scritto questo articolo, ho letto i vari commenti e sono d’accordo nel dire che la maggior parte degli uomini è piu incentrato a impedire che questi animali soffrano piuttosto che capire che sono l’unica risorsa per poter progredire con la scienza e scoprire nuovi metodi che possano rendere dignitose le vite dei meno fortunati.
    A tutti gli animalisti: quando riuscirete (se mai riuscirete) a sabotare centri e associazioni di ricerca scientifica sugli animali e malauguratamente perderete il senso dell’udito in un uncidente o a un’esplosione voglio proprio vedere se sarete ancora contro la sperimentazione che poteva salvarvi ! basta con questa ipocrisia !! Anche io tra qualche anno qualora mi sarà richiesto dovrò fare degli esperimenti sui topi da laboratorio ma lo farò con un’idea in testa: nonostante mi si spezzi il cuore a guardare un animale morire per mano mia, mi consolerò sapendo che forse, grazie alla mia ricerca potrò salvare tante vite umane. Passatevi una mano sulla coscienza.

    Mi piace

    • grazie a te, è esattamente questo il senso e lo spirito. Purtroppo invece passa l’immagine di ricercatori sadici (e con le tasche gonfie di soldi, il che fa ridere amaramente) che godono nel far soffrire gli animali senza alcuno scopo.

      Mi piace

  21. Strana doppia morale per gli accoliti di questa nuova religione: quando “amano” gli animali vanno ammirati per i loro sentimenti “positivi” (vedi la storia girata in rete del cane che da anni veglia la tomba del padrone, dimostrando secondo me solo di essere scemo da qualunque punto di vista, compreso quello etologico-evoluzionista), ma invece vengono “scusati” come irresponsabili quando, seguendo il proprio istinto, uccidono spesso sadicamente qualche preda, talvolta umana. Quando amano, “amano incondizionatamente e sono migliori dell’uomo”, quando uccidono “non sono responsabili delle proprie azioni”.

    Mi piace

  22. Letto l’articolo (ottimo); i commenti…dai ragazzi sto piangendo dalle risate (XD).
    La sperimentazione animale non serve a niente? Ah si?
    Coff coff Louis Pasteur coff coff
    A nessuno importa delle povere pecorelle morte a causa di Pasteur 😦 Cattivo Pasteur! CATTIVO!

    Io sinceramente non so da dove (o da quando) arrivino queste foto e personalmente non mi importa, è irrilevante davvero. Comunque (tra discorsi filo nazisti e ignoranza generale): per favore ragionate; fosse stato un sorcio a nessuno sarebbe fregato nulla. “Non è giusto che la Mew-mew soffra etc.” Ma per favore…i gatti sfornano cuccioli come se fosse niente (quindi la specie non è a rischio) inoltre la sperimentazione su mammiferi con caratteristiche simili alle nostre (di cui sopra) avviene solo allo stadio finale di sperimentazione e se qualcosa va storto be’…facciamo spallucce e andiamo avanti. Si sta cercando di migliorare la vita degli esseri umani “Grande Giove” (cit.).

    Mi piace

  23. sono contro la vivisezione, contro le metodologie di allevamento industriale e di macellazione di massa, sono contro la vita in cattività, gli zoo, i circhi, la mattanza, la pesca industriale, la caccia sportiva. non mi ritengo fondamentalista, nè estremista, ma credo che il “piccolo” segreto per far contenti tutti si può racchiudere in una sola parola: sofferenza. se si togliesse la sofferenza degli animali, intesa in seso ampio come diritto di vivere dignitosamente nelle condizioni a loro natuaralmente congeniali e di morire senza inutili sofferenze, allora gli aniamli ci potrebbero aiutare in tutto i campi possibili ed inimagginabili. ma fino a quando il rispetto e la dignità degli animali saranno “accessori” di cui è possibile fregarsene, anzi doveroso per alcuni se di mezzo c’è l’uomo e i suoi bisogni, allora continueremo ad avere manifestazioni di dissenso più o meno “entusiaste” e io continuerò a provare un empatico disprezzo verso molti miei simili.

    Mi piace

  24. Cosi’ riacquisterebbero l’udito migliaia di sordi e la vista migliaia di ciechi? Bene, allora buttati te e la tua gatta in lista da fare da cavie, se ci tieni tanto!

    E quel “baffetto buffo” aveva piu’ ragione di quanto la abbiano i vigliacchi politici democratici di adesso, almeno non si torturavano una tale quantita’ di animali.

    Mi piace

  25. Questa discussione è sterile. Prego gli amici “amanti degli animali” di abbandonare la discussione e dedicarsi alla distruzione di qualche laboratorio di vivisezione. Magari del caro fondatore di questo blog…

    Mi piace

    • il caro fondatore non detiene alcun laboratorio di vivisezione…Bell’invito comunque, molto civile, ma immagino che la civiltà non sia una sua priorità.

      Mi piace

  26. La parte del manifestino in cui si tirano in ballo “i terroristi” da cui i fieri statunitensi ci difendono da oltre dieci anni ti conveniva tagliarla.
    Avrebbe giovato alla credibilita’ del resto, mentre invece, causa questo campanellino d’allarme che mi e’ partito, sono un po’ dubbioso su tutto il discorso in difesa dell’Universita’, pur non avendo le specifiche competenze per giudicarlo.
    Riguardo la povera micia, che la vita sia l’applicazione della legge del piu’ forte non lo scopriamo certo oggi.

    Mi piace

    • Non vedo il perché, non dice nulla di falso e nessuno ci difende da nessuno. Evidenziano solo la doppia morale di PETA (e non dico che loro ne abbiano una migliore) che fa tanto casino per una sperimentazione forse andata male quando da anni uccide tantissimi cani e gatti perché non riesce a gestirli. Sull’applicazione della legge del più forte, non vorrei che si sconfinasse nel darwinismo sociale quando la si tira in ballo, quindi tutto da pronunciare con cautela.

      Mi piace

      • Nessuno ci difende da nessuno? Scusa ma dove hai trascorso il tuo tempo negli ultimi dodici anni?
        Il terrorismo e’ un nemico comodo, sfuggente, con una definizione molto ampia, ancora piu’ funzionale, quindi del vecchio comunismo. Lo puoi mettere dove vuoi, puoi limitare le liberta’ in nome della sicurezza, e screditare chi ti pare, associandovelo. Ed ecco perche’ quando sento nominare i “terroristi”, specie da certe fonti, mi si accendono tutti gli allarmi riguardo alla credibilita’ di chi parla.
        Per il punto due, noi possiamo essere cauti quanto vuoi, ma descrivere una cosa non significa approvarla, no? E del resto il darwinismo sociale, per quanto abilmente mascherato o edulcorato, fa parte delle idee di fondo del sistema socioeconomico attuale.

        Mi piace

  27. In realtà la sperimentazione finale viene fatta su di noi, dato che si legge sulle confezioni dei medicinali “Attenzione !! Possono esserci effetti collaterali altamente pericolosi e in certi casi mortali”… non so se mi spiego e se le sperimentazioni fatte all’epoca su animali che hanno avuto come conseguenza la nascita di bimbi deformi causa il talidomide…un esamino di coscienza fossi in voi lo farei … in realtà il titolo “animalari” a chi andrebbe dato in moltissimi casi?
    Senza parlare del giro di affari che ruota intorno a tutto questo

    Mi piace

    • Credo di non aver mai letto un’accozzaglia di luoghi comuni così sintetica come il tuo commento.

      Possono esserci effetti non previsti, in effetti gli animali presentano alcune differenze con gli uomini anche se i caratteri evolutivi principali si sono conservati tra le varie specie, e i 3-400 volontari coinvolti nella fase clinica della sperimentazione non sono di certo indicativi di tutta la popolazione: malattie pre-esistenti, altre terapie seguite dal paziente, gravidanza sono solo alcuni esempi di variabili che non possono essere valutate completamente durante la fase clinica, ma solo durante la farmaco-vigilanza. Non ci vuole un genio a capire che se 7 miliardi di persone assumono la stessa sostanza ci saranno reazioni che non si erano mai viste nei 3-400 volontari a cui questa stessa sostanza era stata somministrata in fase clinica. Ma questo è un limite della fase clinica, non della sperimentazione animale, la cui maggiore utilità è quella di escludere le sostanze più pericolose e far andare avanti solo le più promettenti.

      Il Talidomide è invece un esempio di come la sperimentazione animale sia fondamentale, perché con una corretta sperimentazione su cavie gravide si sarebbe potuta evitare quella tragedia. Un paio di link che ti suggerisco di leggere sulla faccenda (sono tutti ampiamente corredati di bibliografia verificabile, a differenza della quasi totalità degli articoli scritti da varie associazioni animaliste):
      http://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/05/10/il-talidomide-ovvero-come-ti-rivolto-la-frittata-storica/
      http://difesasperimentazioneanimale.files.wordpress.com/2012/09/cs-silvio-garattini-su-attacco-al-sen-giovanardi-di-michela-kuan-lav.pdf

      Giro d’affari?
      http://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/02/03/critica-ricorrente-dellanimalista-medio-i-ricercatori-lo-fanno-per-lucro/
      Inoltre comprare e mantenere cavie, e stipendiare personale che si occupi di tenere pulito lo stabulario, nutrire gli animali, curarli ecc. è estremamente dispendioso, molto più di una coltura cellulare da pochi euro che può essere mantenuta in frigorifero senza cure particolari.

      Mi piace

      • eh ma è una realtà che non piace, meglio risposte semplici a problemi complessi così la loro anima sta in pace e si sentono in armonia con il mondo e la natura. Chiedessero ai loro bisnonni se stavano meglio prima e se si facevano tutti queste pippe…

        Mi piace

      • Usano il rasoio di Occam nel modo sbagliato: la motivazione più semplice per cui viene fatta è “soldi e prestigio” e quella per cui non dovrebbe essere fatta “gli animali sono diversi dall’uomo” e ciò implica “i ricercatori sono corrotti e sadici”. Mentre per qualunque persona normale il rasoio direbbe “I ricercatori hanno studiato più di 10 anni per capire certe cose, io non so un cazzo, mi rimetto al loro giudizio perché sicuramente sanno fare il loro lavoro meglio di come lo farei io”.

        Mi piace

      • Lo leggi nel trattamento al quale vengono sottoposti. Con l’unico scopo di continuare a ricevere finanziamenti, come ammesso dagli autori di questa schifezza. A beneficio dei veri allocchi, pronti a bersi tutte le puttanate spacciate per oro colato, in nome di un “progresso scientifico” che esiste solo nei cervellini dei suddetti allocchi.

        Mi piace

  28. Adesso però aspetto anche proposte alternative, che non facciano male a nessuno e che portino al vero “progresso scientifico” per tutti, non solo per noi allocchi 🙂

    Mi piace

    • Forse non hai compreso un particolare: è la vera e propria presa per il culo che emerge da questi retroscena (spacciati, lo ripeto, per “scienza e progresso”) ossia il fatto che vengano condotti solo per far arrivare soldi a chi li mette in atto ciò che fa indignare. Perché un conto sarebbe una ricerca che contribuisse fattivamente al progresso, un altro paio di maniche scoprire che questi falsari commettono determinati “esperimenti” con l’unico scopo di fregare dei soldi. Con plauso degli allocchi cui facevo riferimento.

      Mi piace

  29. http://realscience.altervista.org/agnese-collino-pro-test-italia-e-la-disinformazione-veicolata/
    La requisitoria di uno dei massimi esperti di ricerca sul cervello a proposito di Double Trouble e degli altri randagi massacrati dai ricercatori dell’Università del Wisconsin è durissima. Ma si conclude con una nota di speranza: quando il pubblico saprà la verità, per questi studi sarà la fine.

    “L’anno scorso, l’Università Wisconsin-Madison mi ha invitato a partecipare a una serie di conferenze sull’etica della sperimentazione animale. Ho fatto presente che gli esperimenti sugli animali si svolgono lontano dagli occhi del pubblico, il quale, in larga maggioranza, considererebbe che quello che viene fatto ai cani, ai gatti e alle scimmie nei laboratori equivale alla tortura. Ho spiegato che molti degli esperimenti cui vengono sottoposti agli animali non hanno se non un tenue legame con il miglioramento della salute umana. Ho pure segnalato che il sistema di controllo e revisione della sperimentazione sugli animali è gravemente scadente e difettoso. Una serie di osservazioni, le mie, purtroppo profetiche. Come dimostra anche il recentissimo caso degli orrendi esperimenti sul cervello dei gatti eseguiti proprio all’Università Wisconsin- Madison.

    Per anni il National Institutes of Health americano (la massima autorità in fatto di medicina e ricerca negli Usa ndr) ha finanziato – e l’Università Wisconsin Madison ha approvato – una serie di esperimenti incredibilmente crudeli sulla base dell’assunto che sezionare il cervello di dozzine di gatti, trapanarne il cranio, inserire perni metallici nei loro occhi, assordarli e affamarli avrebbe aiutato gli sperimentatori, come si legge nella documentazione universitaria, a “mantenere un buon livello quantitativo di pubblicazioni tali da assicurarci un flusso costante di finanziamenti”. Neppure i membri della facoltà hanno mai rivendicato utilità di quei disumani esperimenti per la salute umana, cosa confermata anche dal fatto che nessuno ha mai citato quegli studi per quanto riguarda l’udito umano.

    Come medico e come esperto nel settore della ricerca sul cervello umano – il Journal of Alzheimer Disease mi ha collocato tra i primi cento ricercatori al mondo in questo campo – sostengo che qualsiasi ricerca sul funzionamento dell’udito umano può essere condotta eticamente con volontari umani e l’uso delle più sofisticate tecniche di scansione di cui ormai disponiamo. In effetti, questo avviene già in molti laboratori universitari consapevoli di quanto ho appena detto. Finanziare gli esperimenti straordinariamente violenti e invasivi dell’Università Wisconsin-Madison significa sottrarre 3 milioni di dollari a ricerche che possono davvero migliorare la salute e il benessere degli esseri umani.

    Le sconvolgenti fotografie degli esperimenti eseguiti all’Università Wisconsin-Madison – fotografie che l’Università ha combattuto allo stremo per tenere segrete – dovrebbero indurre il pubblico a mettere in discussione l’integrità degli scienziati e il supporto accordato a questi crudelissimi esperimenti nel corso dei quali vengono tormentati e uccisi animali che la maggior parte della gente considera come membri della propria famiglia.

    Le immagini di una triste gattina tigrata con la testa squarciata e grotteschi arnesi impiantati ovunque bastano a trasformare chiunque in un convinto animalista. Questo tipo di esperimenti possono perpetuarsi solo perché la maggior parte della gente non ne sa nulla e, di conseguenza, gli sperimentatori su animali rendono conto di ciò che fanno solo ai propri colleghi! Ora che comincia a farsi strada la verità su questo tipo di abusi, è solo una questione di tempo.

    Presto l’opinione pubblica comincerà a chiedere ragione di che cosa avviene nei laboratori e a chiedere la fine di quegli studi mortiferi e superflui”.

    Lawrence Hansen è docente del Dipartimento di neuroscienze e patologia presso la University of California-San Diego School of Medicine di La Jolla, California. Il testo che pubblichiamo è uscito sul Wisconsin State Journal.

    Sicuramente l’autore del blog ed i suoi accoliti ne sapranno immensamente più di questo dottorino, immagino…

    Mi piace

      • Tettamanti non è un medico, è un chimico. Ed è tutt’altro che idiota, ma legge le cose come gli fanno più comodo, se fai una ricerca su questo blog (se ne hai voglia) ne ho parlato un paio di volte.

        Mi piace

      • Filippi non so chi sia, mi spiace… ma ripeto, non ci deve interessare da chi vengono le affermazioni, bensì cosa contengono quelle affermazioni.

        Mi piace

  30. Guarda, io non credo negli scienziati puri e verginelli (né nella scienza pura e verginella) però certe accuse – come quelle che fai tu – vanno provato caso per caso, e non è quello che stai facendo qui.

    Mi piace

    • Sai com’è: purezza e verginità oramai sono dei veri ossimori se si parla di certi argomenti. E tra questi includerei proprio questa “ricerca”, dimostratasi in realtà un metodo per spillare dei quattrini. Non a caso mi sembra (correggimi se sbaglio) che questo tipo di esperimenti siano stati banditi dall’Università in oggetto. Ecco, se questi fossero stati così importanti per quale ragione li avrebbero sospesi? Non sarà stato – per caso – in seguito all’aver appurato l’inutilità degli stessi (o meglio, la truffa emersa)?

      Mi piace

  31. Non si è dimostrato proprio nulla in merito a questa ricerca, al massimo, mi pare di capire, è stato verificato che l’università non abbia rispettato tutti gli standard richiesti per il benessere animale (ma in generale).

    Magari dovremmo intenderci sul concetto di utilità

    Mi piace

Dì la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...