Interessante articolo scritto dai ragazzi di Resistenza Razionalista che smonta a dovere la Critica “Scientifica” alla sperimentazione animale. Vedrete che di scientifico c’è poco in quella critica; non mancano invece alcune costanti: citazioni ad minchiam di fonti che dicono tutt’altro, citazioni di fonti irreperibili, lavori di storici/filosofi presi come fonti primarie (un po’ come se io scrivessi su una rivista di giurisprudenza e poi il mio articolo venisse preso come fonte scientifica di biologia. Insomma, il succo è: non fatevi ingannare, vedere testi in cui sono citate un sacco di fonti non vuol dire nulla perché quelle fonti devono anche essere controllate e risultare coerenti con quanto si afferma. Proprio il controllo, come un alito di vento, fa cadere il castello di carte.

In Difesa della Sperimentazione Animale

Ogni tanto qualche utente ci chiede di confrontarci con siti di “Critica Scientifica” alla sperimentazione animale.

La domanda che ci si dovrebbe porre è, innanzitutto, se la critica è “scientifica” cioè se viene fatta tramite una corretta analisi di tutte le fonti oppure se vengono riproposti, in maniera acritica, fonti proposte da altri, magari travisandone l’intento dell’autore. A fini di discussione accademica, prendiamo un articolo a caso da uno di questi siti, su un argomento molto caro alle associazioni animaliste: la talidomide.

Vediamo cosa scrive:

La tragedia del talidomide avrebbe potuto essere prevista ed evitata sulla base della sperimentazione animale come Gad [1] e altri hanno affermato?

Il riferimento bibliografico è questo: [1] Gad S: Preface. In Animal Models in Toxicology Edited by: Gad S. CRC Press; 2007:1-18.

questo è un libro: non si può considerare un libro come fonte primaria (non ha peer review) e tanto…

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3 pensieri su “

  1. http://sperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/09/06/sulle-presunte-confutazioni-della-critica-scientifica-da-parte-di-quelli-in-difesa-della-sperimentazione-animale/ a me sembra che non vi siano né inganni né incoerenze ma solo punti di vista differenti, che i “razionalisti” stanno attaccando come se si sentissero in qualche modo “minacciati”. L’impressione è questa, almeno per chi ha delle basi ed è in grado di leggere ed interpretare i riferimenti bibliografici in questione.

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    • Bé le incoerenze ci sono, https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/09/06/poscritto-alla-critica-scientifica/

      Il problema è metodologico oltre che la tendenza a ridurre la complessità specifica del caso talidomide a un: la sperimentazione animale ha dimostrato di essere inutile. Non è così, le fonti citate al massimo dicono che gli effetti teratogeni negli animali si ottengono in situazioni diverse, diverse dosi e diversa biodisponibilità del farmaco. D’altronde esistono più di 30 presunte cause della teratogenesi e non per nulla si testano vari range di dosaggi in diverse situazioni che “attivano” di volta in volta quelle cause.

      La contrapposizione non è tra punti di vista ma fra un’idea (direi anche ideologia) e dei fatti.

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